I Vigneti

I Vigneti

Da circa dieci anni la tradizionale attività agricola della Tenuta – produzione di olio, grano, cereali ed ortaggi – si arricchisce di un nuovo progetto: la viticoltura.

L’idea è di reimpiantare vitigni autoctoni e, in particolare, di ricollocare l’Aglianico nel suo luogo storico di origine: l’Alto Jonio ovvero la Magna Grecia.

L’obiettivo è di attivare una viticoltura di pregio sfruttando le potenzialità dei terreni ( marno-sabbiosi e calcareo-argillosi),

La cantina

la vicinanza alla costa ed il clima mite tutto l’anno ma con sensibili escursioni termiche.

Oggi i vigneti in produzione si estendono per 12 ettari complessivi per un totale di 46000 viti.

La scelta di fondo è quella di garantire la qualità delle uve, attraverso un particolare sistema di coltura dei vitigni: impianti a spalliera (cordone speronato) a densità medio-alta – 4000 piante per ettaro, con una resa voluta- mente fissata ad un massimo di 2 chilogrammi di uva perpianta, per un totale di 80 quintali ad ettaro.

L’Aglianico è il vitigno principe dell’azienda. Ma anche il Greco Bianco ha un suo ruolo, come vitigno autoctono della tradizione.

Non manca tuttavia il gusto della sperimentazione attraverso il trapianto di un vitigno come il Traminer, tipico del Trentino Alto Adige ma che, grazie al particolare micro-clima della Tenuta, dà risultati sorprendenti anche in questo angolo di Italia.

Creatività e rigore, innovazione e tradizione vanno dunque di pari passo. Il risultato è la diretta espressione delle peculiarità del nostro territorio

La cantina
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